BALLI CARAIBICI

BALLI CARAIBICI

LE ORIGINI

All’interno del contenitore dei balli caraibici troviamo due delle realtà più riconosciute a livello mondiale: la Salsa e la Bachata. E’ bene distinguere queste due forme di espressione artistica, in quanto sono portavoce di tre culture latino americane: Cubana, Portoricana e Dominicana.

La salsa affonda le proprie origini da un genere musicale (e al contempo ballo di coppia) chiamato Son Cubano nato a Cuba e, più precisamente, a Santiago di Cuba tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. La maggior parte degli storici afferma come il Son Cubano derivi dall’unione tra la struttura e la tradizione musicale spagnola e gli elementi e strumenti musicali caratteristici della musica afro-cubana. La musica ed il ballo del Son presero effettivamente piede nell’isola all’inizio del XX secolo, determinando negli anni ’20 e ’30 la nascita di un vero e proprio fenomeno culturale. Il Son deriva dal più aristocratico danzón, che deriva a sua volta dalla contradanza, il genere più rappresentativo dell’isola, dal quale sono nati i ritmi e le melodie del Mambo negli anni ’40, il Cha cha cha e la Salsa negli anni ’50 e la Timba negli anni ’80. Allontanandoci dall’Isla grande, la salsa detta “Portoricana” o “Newyorkese“, si è sviluppata negli anni ’70 a New York e Miami (quindi non a Portorico, dove come fenomeno di costume sono arrivati così come li conosciamo solo negli anni ’90) ed è da considerare anch’essa derivante dalla matrice cubana del Son. Che differenza c’è tra la Salsa Cubana e Portoricana?

La salsa cubana è più ritmica e potente mentre la salsa portoricana è più elegante e moderata. Nella prima, i ballerini occupano uno spazio di movimento più circolare ed è maggiormente improntata sui balli folklorici. Nella portoricana, invece, le figure di coppia sono effettuate in linea, enfatizzando moltissimo i giri multipli sul posto della donna ed un ampio repertorio di passi individuali (i così detti pasitos).

La bachata nasce nella prima metà del XX secolo nella Repubblica Dominicana. Intorno agli anni ‘40, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale a tal punto che la bachata venne definita come “música de amargue” (“musica da amarezza”) proprio per via della tristezza dei temi trattati. La borghesia disprezzava questo genere musicale, sia perché espressione delle classi povere, sia perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava un bagaglio di figure così complesso come nell’interpretazione moderna; era un ballo in cui l’uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d’anca sul quarto battito musicale. Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana, fino agli anni ’80, quando subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori. Oggi la bachata si esprime in diverse forme (es. moderna, fusion) diventando così uno dei balli più social del momento.

Palinsesto

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Salsa Open

LEZIONE SU PRENOTAZIONE

Portoricana

LEZIONE SU PRENOTAZIONE {Gestualità Femminile Intermedia (Mercoledì 21-22) Simona}

Cubana

Bachata

Vieni a conoscere i nostri Insegnanti del reparto caraibico: Nicola Gareri, Davide Riccardi, Simona Sguerso, Carlo Grasso e Veronica Rossi